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…chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo, Arthur Schopenhauer

Benvenuti in Ogliastra, terra di incantevole bellezza, situata lungo il versante orientale della Sardegna. Il territorio, compreso tra lecime del Gennargentu e il Mar Tirreno, è considerato tra i più suggestivi dell’isola. 

Stupende oasi incastonate tra mare e roccia ammantata dal verde del muschio, le coste dell’Ogliastra conservano intatta la loro natura impervia e selvaggia , presentando uno dei paesaggi marini più incantevoli del Mediterraneo.

Partendo da nord incontriamo delle cale raggiungibili solo dal mare o a piedi, come le famose Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu e Cala Goloritzè; più a sud troviamo spiagge molto interessanti come Tancau, la spiaggia di Girasole, Orrì, Cea, Marina di Barisardo e Cardedu, Coccorrocci e il Golfo di Sarrala. Stupende oasi incastonate tra mare e roccia ammantata dal verde del muschio, conservano intatta la loro natura impervia e selvaggia, presentando uno dei paesaggi marini più incantevoli del Mediterraneo.

L’Ogliastra è una terra che richiede uno sguardo attento, curioso, penetrante, non corrispondente allo sguardo del turista convenzionale. Una terra dove l’uomo da secoli si è insediato con rispettoso riguardo, creando un connubio armonioso con l’ambiente. Numerose le testimonianze storico-archeologiche, con la presenza di di molti nuraghi, domus de janas, fonti sacre, tombe dei giganti e menhir. A piedi, in bicilcletta, a cavallo, in macchina e in fuoristrada è possibile percorrere itinerari di trekking alla scoperta di luoghi indimenticabili; si può camminare dalla montagna verso il mare seguendo il corso di fiumi sotterranei tra boschi secolari, fiori, animali selvatici e giungere in cale di incredibile bellezza.

EMappa Ogliastra L’Ogliastra è un terra molto vasta, estesa oltre 1800 chilometri quadrati.Comprende ventitrè piccoli comuni e ha una densità  di popolazione tra le più basse in Italia (32ab/kmq).

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Prova a dare un occhiata a quest’articolo del Sole24 Ore!

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Tratto dal Sole24 Ore:

“Roma, 17 gennaio 2010 – La provincia più bella? Quella ogliastrina. Questo il risultato della ricerca pubblicata da Il Sole 24Ore dove vengono utilizzati 40 parametri per definire le migliori province italiane nel 2009. Sconosciuta fino a pochi decenni fa, l’Ogliastra, appena divenuta provincia (OG), è considerata uno dei luoghi più belli del mondo. Chiunque vi giunga non può non rimanerne affascinato. Si affaccia dalla costa orientale della Sardegna sul Mar Tirreno, di poco sotto il Golfo di Orosei, e si estende fino alle pendici dei Monti del Gennargentu. Il paesaggio si divide tra bianche distese di sabbia finissima, acque cristalline, rocce a strapiombo sul mare, boschi secolari e aride pianure deserte. Quello dell’Ogliastra è un paesaggio ancora incontaminato e selvaggio, orgoglio dei suoi abitanti, oggetto di desiderio per i turisti. Con i suoi circa 1700 Kmq, l’Ogliastra è una terra di confine tra due mondi: quello agricolo del sud e quello pastorale del centro della Sardegna, nonché terra in cui si concentrano tutte le molteplici facce dell’isola sarda: cultura, tradizioni secolari, natura e storia. Nel corso della storia questa regione ha sofferto dell’isolamento e di un limitato sviluppo economico: infatti l’economia ogliastrina si basa ancora in gran parte sulla pastorizia e l’allevamento nonché sulla importante produzione vinicola e casearia. Le bellezze naturali hanno però permesso anche lo sviluppo dell’industria turistica, che ha iniziato a valorizzare non solo la incantevole zona costiera ma anche quella, ugualmente bellissima e ancora sconosciuta, dell’entroterra La Provincia dell’Ogliastra (in sardo Provìncia de s’Ogiastra o Ollasta) è una provincia della Sardegna. I capoluoghi sono Tortolì e Lanusei. Situata nella zona centro orientale della Sardegna e affacciata a sud e ad est sul Mar Tirreno, confina: * a nord-ovest con la Provincia di Nuoro, * a sud-ovest con la Provincia di Cagliari. Dati: La provincia conta 23 comuni, 58.389 abitanti (il 3,6% della popolazione sarda) e si estende per 1.854 km² (il 6,2% del territorio sardo). È la provincia meno popolata d’Italia. Territorio: Fanno parte del territorio provinciale i due Laghi del Flumendosa e parte del massiccio del Gennargentu. Trasporti: Strade statali: * Orientale Sarda: Cagliari – Tortolì – Dorgali (NU) – Olbia (OT)- Arzachena (OT) – Palau (OT). * Orientale Sarda: Tortolì – Arbatax. * di Seui e Lanusei: Serri (CA) – Nurri (CA) – Seui – Ussassai – Lanusei – Tortolì. * Strada Statale 389 di Buddusò e del Correboi * di Bari Sardo: Lanusei – Loceri – Bari Sardo. Storia: L’origine della Provincia risale al Regio Editto del 04 maggio 1807 con il quale la Sardegna è stata divisa in quindici prefetture tra cui quella comprendente la regione storico-geografica dell’Ogliastra con sede a Tortolì. Nel 1821, Carlo Alberto riduce il numero delle province a dieci e sposta il capoluogo di quella di Ogliastra a Lanusei, che con Editto del 27 giugno 1837 diviene anche sede di uno dei sette Tribunali di Prefettura dell’isola. La Provincia di Lanusei, già soggetta alla vice-intendenza di Cagliari, viene confermata anche con la riforma operata dopo la “fusione perfetta” della Sardegna al Piemonte, con la Legge n. 807 del 12 agosto 1848 in base alla quale (unitamente alle province di Nuoro, Oristano e Cuglieri) rientra nella neoistituita “divisione” di Nuoro. Con l’unità d’Italia e la Legge Rattazzi n.3702 del 23 ottobre 1859 la Sardegna viene suddivisa in sole due province e il circondario di Lanusei (sede di sottoprefettura) compreso nella Provincia di Cagliari. Nel 1927 sono stati soppressi i Circondari e le sottoprefetture e contestualmente istituita la Provincia di Nuoro, in cui l’Ogliastra è stata inclusa. Lanusei è rimasta nel corso degli anni sede di Tribunale ed altri uffici pubblici statali e regionali (ASL, Comitato Regionale di Controllo). Nel 2001 la Regione Autonoma della Sardegna ha istituito la provincia Ogliastra che è divenuta operativa nel maggio del 2005 staccandosi da quella di Nuoro. Le origini dell’Ogliastra vanno ricercate nelle tracce dei primi insediamenti umani che risalgono probabilmente al Neolitico. All’epoca, erano principalmente le coste ad essere abitate fino a quando le incursioni piratesche, sempre più frequenti, costrinsero i primi abitanti a spostarsi verso l’entroterra e a dare, così, origine ai primi paesi montani, dove si iniziò a praticare l’agricoltura e la pastorizia. Il culto pagano dei popoli prenuragici è testimoniato dai vari reperti megalitici come i Menhir e le Domus de Janas che sono stati rinvenuti nella zona. Il territorio inoltre presenta più di 200 monumenti risalenti alla civiltà nuragica a testimonianza di una notevole concentrazione di popolazioni nella regione. Il nuragico medio è caratterizzato, oltre che dalla ricca documentazione materiale, dalla diffusa presenza di monumenti di varia funzione: nuraghi a tholos semplici o complessi, tombe dei giganti, pozzi e fonti sacre. La scelta dei luoghi per la loro costruzione è indicativa di un’attenta analisi, che ha privilegiato luoghi dominanti su rilievi vulcanici o sedimentari, affacciati sulle depressioni principali, che costituivano importanti vie di transito, o le aree di pianura più prossime alle principali sorgenti. Inoltre alcune scoperte archeologiche nel territorio mostrano come gli antichi abitanti ogliastrini fossero un popolo orientato ai contatti culturali. Successivamente durante il VII secolo a.C. la zona venne occupata dai Fenici, dai Punici e, in seguito, nel III secolo a.C. dai Romani, popolo che riuscì a potenziare i pochi approdi ma che non riuscì a colonizzare le zone dell’interno data la resistenza dei sardi e le asperità del territorio. Nel basso Medioevo la situazione è poco chiara date le tante e diverse vicende politiche che travagliarono la regione già prima del 455, anno in cui la Sardegna venne occupata dai Vandali e quindi, bruscamente separata dall’Impero Romano. A questo avvenimento seguì la lontana e difficoltosa amministrazione bizantina, che dal X secolo, sfociò nell’istituzione dei quattro Giudicati sardi, piccoli regni autonomi, con l’Ogliastra compresa dapprima nel Giudicato di Cagliari, successivamente nel Giudicato di Gallura, questo fu un periodo di sviluppo economico, che continuò anche quando i pisani nell’inizio del XIV secolo imposero il loro dominio creando il Giudicato d’Ogliastra. Nel 1323 i pisani dovettero arrendersi alle truppe aragonesi e ufficialmente nel 1326 Pisa, firmando il trattato di pace, cedette i suoi domini a Giacomo II d’Aragona. L’amministrazione feudale venne affidata alla casata dei Carroz, prima con il titolo di Conte e poi con quello di Marchese. Fra il XIV secolo e il principio del XVIII secolo, passa sotto la dominazione spagnola, in questo periodo degne di nota sono le numerose scorribande dei Saraceni, che a bordo di velocissime navi portavano i loro attacchi saccheggiando i centri costieri e l’immediato entroterra. Dopo una breve dominazione austriaca, arrivarono i duchi di Savoia che dal 1720 al 1861 restarono al governo del Regno di Sardegna e durante questo periodo le millenarie foreste furono rase al suolo nel giro di alcuni decenni per produrre carbone e traversine per ferrovie e miniere. Nel 1821, Lanusei diviene capoluogo dell’omonima provincia che cominciava dalle pendici orientali dei monti della Barbagia e giungeva a quelli dei Sette Fratelli, arrivando, in tal modo, a poca distanza da Cagliari. Confinava, quindi, con le province di Nuoro, di Busachi, di Isili e di Cagliari. Si componeva dei tre dipartimenti denominati Agugliastra, Cirra e Sàrrabus, con superficie complessiva di 2270 km². Il capoluogo apparteneva alla regione Agugliastra, denominazione, passata poi in Ogliastra, tuttora conservata. Dal 1927 il territorio ogliastrino viene inglobato nella provincia di Nuoro; nel 2001 viene istituita la nuova provincia dell’Ogliastra. Istituzione nuove province sarde: In seguito alla legge regionale n. 9 del 2001 e successive integrazioni, è stata effettuata una nuova ripartizione del territorio della Regione Autonoma della Sardegna, che ha portato il numero delle province da quattro a otto. Le nuove Province sono attualmente solo amministrative, vale a dire che i territori usufruiranno di una migliore ripartizione dei fondi, ma non hanno (e potrebbero non avere) – ad esempio – né Prefettura né altri uffici statali su scala provinciale (Questura, Banca d’Italia ecc.). Le modifiche hanno assunto piena operatività a partire dal maggio 2005, quando si sono svolte le elezioni per rinnovare tutti i Consigli provinciali. La Provincia dell’Ogliastra è una nuova provincia, costituita da: * 23 comuni provenienti dalla Provincia di Nuoro. In attesa della formalizzazione della scelta del capoluogo, la Giunta Provinciale e gli uffici avevano sede a Lanusei, mentre il Consiglio Provinciale aveva sede a Tortolì. Dopo una lunga serie di dibattiti tra i sostenititori della conferma del modello del doppio capoluogo (con disponibilità a garantire la sede legale a Tortolì con atto deliberativo o nel preambolo dello Statuto ma non riportata al suo interno al fine di garantire la parità istituzionale tra i due centri) e i sostenitori (in testa il Comune di Tortolì) del capoluogo unico a Tortolì (o in seconda istanza della sede legale garantita dalla modifica dell’articolo 2 dello Statuto), sfociati nel tentativo di approvazione del 16 maggio 2006 e nell’occupazione dell’aula provinciale di Tortolì, era stata successivamente attivata la raccolta di firme per la richiesta di un referendum sul capoluogo unico. Il 14 giugno 2006, a seguito di un accordo, il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità (e quindi con la maggioranza qualificata superiore ai 2/3 prevista dalla legge istitutiva) lo Statuto dell’Ente, che al Titolo 1 attribuisce la qualifica di capoluogo ai comuni di Lanusei (sede della Giunta Provinciale, sede del Presidente ), e di Tortolì (sede legale, sede del Consiglio Provinciale, sede del Presidente) e ferma restando la distribuzione degli uffici già presenti nei due comuni e la ripartizione degli uffici di nuova istituzione. Il Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Economia, con Circolare Prot. 2006/189860 del dicembre 2006, ha comunicato di aver definito la sigla di identificazione della Provincia in OG (acronimo di Ogliastra), anche ai fini dell’immatricolazione automobilistica, confermando la sigla provvisoria già precedentemente assunta in diversi documenti e tabelle ufficiali emessi dallo Stato (Ministero degli Interni, Agenzia delle Dogane, CIPE etc.). Questo codice non era stato fatto rientrare nel DPR n.133/2006 del 15 febbraio 2006 con cui erano state definite le sigle per le nuove province di Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani mentre la sigla postale OG è invece stata recepita nell’ambito della revisione generale dei CAP operativa dal 20 settembre 2006, pur mantenendo provvisoriamente invariati i codici postali sia dei capoluoghi che del territorio della nuova provincia. I 23 comuni assegnati a questa provincia sono: Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili. Lo scorporo dalla Provincia di Nuoro è avvenuto con le elezioni dell’8 maggio 2005, quando la nuova provincia è diventata operativa.”

 

 

 

 

Urzulei Tertenia Cardedu Perdasdefogu Barisardo Tortoli Arbatax Jerzu Ussassai Osini Ulassai Gairo Seui Loceri Gairo-Taquisara Lanusei Ilbono Elini Arzana Villanova Strisaili Girasole Villagrande-Strisaili Lotzorai Santa-Maria-Navarrese Talana Triei Ogliastra

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