Jerzu Wine Music Festival 2017

…chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo, Arthur Schopenhauer

Posted by SagradelVinoJerzu on luglio - 16 - 2011 284 Comments

Jerzu sorge sul fianco di una collina che s’incunea fra i territori di mare e montagna, nella nuova provincia dell’Ogliastra, sulla costa centro orientale della Sardegna. Antico borgo agricolo situato a 500 metri sul livello del mare ha un abitato contornato dagli imponenti tacchi calcarei di “Porcu’e Ludu” e di “Troiscu” cui si affiancano i picchi e i tonneri di “Mammuttera” negli ampi anfiteatri di “Gedili” e “Sant’Antonio”. Il magnifico torrione di “Corongiu”, dove sono state rilevate tracce di insediamenti punici e romani, domina lo scenario montano, proiettando l’orizzonte verso l’interno dell’Isola. Il paese è un’ampia terrazza che guarda il mare e al quale si avvicina con le sue propaggini di pianure, nella zona di “Pelau”, dove si collocano gli impianti a vigneto del Cannonau. Suggestivo a monte del paese è il bosco che ospita la Chiesa di S. Antonio. L’antico nome Jerzu (o “Jersu”) compare in un atto notarile del 1130, in cui si parla di una donazione di vigne: una storia intrecciata all’evoluzione della coltivazione della vite e alla produzione del Cannonau, segno distintivo e simbolo storico della comunità. Il titolo di “Città del Vino”, conferma, nel contesto nazionale ed internazionale, il rigore della tipicità di una vocazione naturale e di una fisionomia storica.

Il paese si sviluppa in uno particolare abbraccio dei tacchi, in un percorso attrezzato per la pratica sportiva del Free Climbing.

Alcuni percorsi possono rivelarsi interessanti sotto l’aspetto naturalistico e geologico, E sono percorribili anche grazie all’ausilio professionale di alcune cooperative turistiche locali che offrono la possibilità di fare delle indimenticabili escursioni a piedi, in mountain bike e coi quad.

…Dal centro del paese, (località chiamata Regaliu, forse da Riu de Arrialìa, il Torrente della Discordia) una strada con fondo in cemento risale ripida il costone della montagna, incrociando la circonvallazione del paese; la strada prosegue entrando e uscendo da un bosco di lecci ai quali, in epoca recente, sono stati affiancati dei pini. A monte, la strada si ricollega con la provinciale Jerzu-Perdasdefogu, la quale, giunta al valico sotto il tacco di Porcu ‘e ludu, prosegue sul fianco opposto al paese.

Qua inizia il tratto più suggestivo: a destra della strada, i tacchi del complesso del Lumburau dominano la vallata alta del Rio Flumineddu, mentre a sinistra, si succedono i tacchi di Mamuttara; in lontatanza, verso nord, il tormentato profilo dei tacchi di Tisiddu, Su Àccara e di Osini. Durante i mesi piovosi la strada diventa uno dei punti più interessanti per l’osservazione della cascata di Lequarci, in territorio comunale di Ulassai.

La flora lungo tutto il percorso montano è caratterizzata dalla presenza dei cisti, elicrisi e timi, che durante la primavera sprigionano i loro profumi. Al termine di un grande rettilineo, una deviazione a sinistra permette di raggiungere la località campestre di Sant’Antonio, adagiata su un piccolo pianoro ai piedi dell’omonimo tacco. L’intero percorso viene seguito a piedi durante la festa di Sant’Antonio, quando dalla chiesa di San Sebastiano a Cuccureddu, nella parte alta del paese, il simulacro del santo viene portato in processione fino alla chiesetta a Sant’Antonio.

LA PRODUZIONE E L’ESPORTAZIONE DEL CANNONAU

Attorno al XVI secolo, prosperarono le cosiddette “Vie del vino”, ossia le principali direttrici di esportazione del più tipico dei prodotti locali: il Cannonau di Jerzu. Tali vie erano la Via del Nuorese e la Via del Sarrabus; quest’ultima faceva tappa nella località marittima di Colostrai (in comune di Muravera), dove il vino veniva poi imbarcato nei velieri che vi sostavano, diretti verso il porto di Genova, da dove prendeva infine diverse vie continentali, giungendo fin nelle terre tedesche.
Panorama da sotto i tacchi; sono visibili la valle del Rio Pardu e, in lontananza, il Mar Tirreno, col porto di Arbatax

Sul finire del XVIII secolo, si aprì un contenzioso tra il territorio del Sarrabus e il comune di Jerzu, i cui commercianti si sarebbero visti costretti a pagare una tassa di transito in territorio sarrabese. Gli Jerzesi riuscirono ad evitare la tassa appellandosi ad antichi codicilli[3].

Gli anni successivi videro gli Jerzesi costantemente impegnati nella promozione di una via di comunicazione alternativa al Sarrabus, per poter giungere a Cagliari attraverso il Sarcidano e la Trexenta. Nel 1870 Nicolò Businco, Jerzese di nascita, lottò per la creazione di una linea ferroviaria che collegasse l’Ogliastra a Cagliari: nel 1893, dopo lunghi dibattiti e controversie, nacque la tanto ambita linea ferroviaria Cagliari-Arbatax, con una deviazione che da Gairo Taquisara giungeva dritta alle porte di Jerzu. Fu un trionfo che segnò un decollo economico di tutta la comunità (a titolo d’esempio, basterebbe pensare che i commercianti di Jerzu, abituati a raggiungere Cagliari in ben 10 giorni, si ritrovarono improvvisamente il capoluogo sardo a sole 9 ore di viaggio).

A breve però, una gravissima epidemia di filossera colpì l’intera Sardegna, e a pagarne le conseguenze fu in particolare la comunità di Jerzu: la pregiatissima varietà del Cannonau rischiò in quel periodo la totale estinzione, ma fortunatamente si riuscì a salvarne alcuni ceppi, innestandoli su dei portainnesti americani, geneticamente resistenti alla filossera. La varietà del Cannonau era salva, tuttavia, molti Jerzesi si videro costretti ad emigrare, in particolare verso le Americhe.

Nei primi decenni del XX secolo nacque l’idea di una produzione del vino a livello industriale e organizzato; quest’idea portò alla realizzazione, negli anni 1950, della comunità Antichi Poderi di Jerzu e alla fondazione della Cantina Sociale, che raccoglie l’uva dei contadini Jerzesi producendo un vino oggi apprezzato a livello internazionale.

Categories: Laterali, Presentazione

WineBioWine Food and Bevarage

Vino

Articoli in evidenza

test

Il Programma

38° SAGRA DEL VINO- CALICI DI STELLE - FESTIVAL DEI ...

1010845_646138962080968_401540106_n

Folk e Sapori 2013 U

SAGRA DEI PRODOTTI TIPICI: degustazione lungo le vie del centro storico ...

la gente

La Festa

Nel 2014 giunta alla sua trentacinquesima edizione, si terrà dal ...

Jerzu; panoramica dall'alto

Il Paese

Jerzu sorge sul fianco di una collina che s’incunea fra ...

La Cantina Sociale di Jerzu

La Cantina

Simbolo dell’operosità degli jerzesi, la Cantina «Antichi Poderi di Jerzu», ...

009__2010_08_19

Su Biginau Antigu

su Biginau Antigu (in custas dies si aperint is domos ...

Sponsors